Marco 的个人资料Il mio dio è padre pio照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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5月30日 Avversità
Nella vita necessito di certezze, punti di riferimento, scadenze, montenegro, limiti ed obblighi e di qualcuno che decida per me. Non perché ami questo genere di cose (montenegro a parte), semplicemente per sopravvivere e non perire schiacciato dal mio atavico lassismo. Qualcuno che decida per me è imprescindibile, vista la facilità con cui precipito nell’oblio quando si fa riferimento a date, scadenze ed obblighi (soprattutto pecuniari), che, come già spiegato, rivestono un ruolo cruciale affinché io non diventi un copridivano per il resto dei miei giorni. Non ho mai deciso cosa sia più conveniente: se calarsi mutande e pantaloni e cagare nel cesso, oppure cagarsi addosso e cambiarsi le mutande poi. Figurarsi sentenziare sulla mia vita. Tali melense attitudini mi hanno dato qualche grattacapo con la pratica del coitus interruptus tra l'altro. Non so stabilire il momento giusto. Per me lo è sempre troppo tardi. Ma a tal proposito non essere Giuliano Ferrara, del sano ateismo e un po’ di cinismo, sistemano le cose. Perciò, quando Le chiesi di fissare un appuntamento per dare l’esame, non doveva rispondere “vieni da me direttamente con l’esame pronto e poi ci mettiamo d’accordo”, perché potrebbe non vivere così a lungo. Oppure, portato a termine il mio studio, Lei potrebbe partire per il Canada e tornare il 14 giugno. Ed io mi attaccherei al cazzo. Com’è realmente successo. 5月27日 Pubblicità progresso
Quando la depressione vi cinge le spalle e vi porge una sigaretta e una birretta corretta con shell 99 ottani, voi dite: “no! Io sto con cristo!”. Ricordate, avete il signore dalla vostra parte.*
*post realizzato in collaborazione col Ministero della salute, La santa cattolica apostolica chiesa romana, Baget Bozzo, Gonzo e Miss Piggy, il disegno in ultima pagina del libro di marco “La scoperta dell’inconscio”. 5月26日 Ho licenziato dio
Quando per una settimana l’unica verdura di cui fai uso sono lontani derivati della marijuana, poi ne paghi le conseguenze. Devi serbarne memoria. D’altronde è stato progettato per sfornare stronzi e non palline di cemento. Mi son rimaste due banconote da 10 euro e l’unico lavoro per cui sono qualificato è il depresso alcolizzato sociopatico. Così ho trovato un annuncio e chiamato un’azienda che cercava un depresso alcolizzato sociopatico da inserire nel loro entourage tramite stage trimestrale. Si prospettava al termine dello stage un contratto di collaborazione scoordinata e discontinua di 6 mesi ma poi mi hanno dato forfait per assumere, in nero, un romeno tossicodipendente con moglie e 6 figli che nel tempo libero rapisce bambini paffuti. Ché ci tolgono il lavoro. Maledetti! Così ho chiesto aiuto al mio dio a tempo determinato, ma non ne vuole sapere di uscire dall’armadio. D’altronde sono sicuro di averlo visto ieri andare in giro per la città con tacchi a spillo e calze a rete ed essere avvicinato da Marisa Laurito e Gegè per chissà quali saffici e perversi scopi. La cosa deve avergli provocato traumi irreparabili. Ora sarò costretto a cercarmi un nuovo dio e a licenziare questo. Nel frattempo lo sosticuisco con un poster di Garrison, immortalato mentre prepara pasta e fagioli nudo. 5月18日 A me è bastato.
Ditemi voi se rientrare di notte ed urtare una bicicletta (prima d’ora mai esistita) con cambio shimano 18 velocità parcheggiata in camera non è un buon motivo per - bestemmiare - augurarsi la morte di giorgio mastrota - inserire la testa di vostra sorella in una pressa improvvisata formata da armadio e letto - credere nell’esistenza degli umpa-lumpa - bestemmiare nuovamente 5月17日 Laudato semper fuerit.E’ mattina e cerchi di dormire. Cerchi ma non ce la fai. Impedimenti incomprensibili ai più ostacolano il tuo slancio verso le braccia di Morfeo. Pillola rossa…pillola blu…ti serve un’uscita. Morfeo un’uscita! Incompatibilità di attitudini e stili di vita col resto del mondo e con la tua famiglia. Ticchettio fastidioso di tastiera dovuto al pigiare convulso di una laureanda schizofrenica, che poggia il piede sulla ringhiera del tuo letto con la leggiadria di un manutentore stradale bergamasco. E a te sembra di stare sul tagatà. …Nausea. Porta aperta-porta chiusa, porta aperta-porta chiusa, ad libitum, luce insensata, malvoluta e maleodorante che filtra, luce che sa di vita e gente che lavora, di bucato fresco e merda di cane, di esseri in movimento frenetico e di aspirapolvere. …Melanconia. Serranda che viene regolarmente alzata con movimenti bruschi e rumorosi, con rumori come di strappo violento, di squarci e lampi. E lampi. Lampi che colpiscono il cervello come scariche elettriche. …Sparaflashato. Tua madre passa la scopa racoccogli-sporco_che_non_esiste. Raccoglie con la scopa la sua proiezione mentale della sporcizia, inesistente nella realtà. Solleva un lembo di coperta. Tu ti stavi scopando la proiezione mentale di una figa compiacente e compiaciuta. Sveglio di nuovo. Lo riabbassa (il lembo). …Insofferenza. Urla. Un’insana attitudine spinge gli indigeni con cui condividi il tetto ad urlare come pastori della brianza ubriachi in overdose da anfetamina. …Strazio...fastidio... Porco dio. 5月16日 Fido Bau5月15日 La vita è il nostro intestinoLa vita è una cosa senza senso. Una parentesi transitoria, troppo lunga, tra l’essere una cellula germinale e merda per concimare campi arati. Siamo organismi in lenta, lentissima, inesorabilmente ed inutilmente lenta decomposizione. E siccome l’essere è in divenire e non statico, non abbiamo scampo: siamo merda punto e basta (o in procinto di esserlo, per l’esattezza, ma è la stessa cosa). Nasciamo, veniamo accuditi, seguiti, educati e cresciuti per poter affrontare al meglio il tempo concessoci (da chi poi? E chi cazzo glielo ha chiesto soprattutto!? Visto e considerato che si arroga il diritto di dirmi che uso fare del mio sperma…) e vivere la nostra esistenza da adulti in attesa di tornare, col giusto bagaglio di debiti, 2 di picche e rodimenti di culo, a dover essere nuovamente accuditi e seguiti per evitare di pisciarci addosso, ingoiare la dentiera o scendere dal letto e romperci un’anca. Solo che da vecchi non vieni assistito e curato dalle braccia amorevoli di una mamma o di una nonna, ma dalle mani callose e dalle braccia possenti di una badante romena con un disgustoso alone pilifero sotto il naso, che si beve tutta la sambuca a vostra insaputa, e che ti costa 50 sacchi al giorno, per giunta (e per dio). E tu prendi 400 euro di pensione. E a quel prezzo, non dico una pompa, ma almeno una smanacciata ogni tanto! Che poi lei si farebbe pagare molto meno per ucciderti. Preferirebbe. Da vecchi si è come da bambini, stesso numero di denti e di capelli, ma senza essere avvolti dall’affetto come in un coperta calda; come dei bambini più brutti, con le rughe, le palle fino alle ginocchia e un pisello di dimensioni normali ma che non si rizza più. Smettiamo di cagarci sotto per passare un’esistenza tra i banchi di scuola e poi sulla scrivania di un ufficio (a chi va bene, potreste sempre fare l’eiaculatore di tori), a sentirci dire, per tutta la vita, quello che dobbiamo fare da qualcun altro:
- mamma - maestra, insegnanti e professori - alieni - papa e preti - eventuale moglie\fidanzata o comunque la mamma di nuovo
Dico: perché imparare a cagare nel cesso invece che nel pannolino se tanto poi dovremmo rifarci l’abitudine? La vita è solo un’estenuante attesa, tra il pannolino ed il pannolone, verso il momento in cui potremmo mangiare pappine sciape, fare discorsi che nessuno ha voglia di stare a sentire, indossare ciabatte anche ai matrimoni e scambiare un tv al plasma per un acquario. È bello pensare ad un dio così buono da averci creato una prostata che ad una certa età si rilassa e prende il totale controllo sulla tua attività urinaria. Nel migliore dei casi. Può sempre crescervi al suo interno un bel grumo di cellule impazzite. De rebus scientiae
L’autocorrelazione spaziale è l’equivalente matematico delle emorroidi. 5月13日 Mamma, gnomi e tramezzini
Qualche sera fa dovevo essere sotto l’effetto di uno strano e inquietante incantesimo del mago Otelma, oppure una forma di vita intelligente ed invisibile che abita piazza del Campidoglio deve avermi costretto a bere (vanno escluse dalle forme di vita intelligenti i miei amici, gli amici degli amici e gli abitanti autoctoni della piazza). Poiché il mago con le fattezze di Bondi, che ci faceva spesso visita dopo pranzo per un paio di pesche col vino rosso, non si fa più vivo da quando mia madre lo ha messo a dieta, ne deduco che gli alieni beoni della val di susa che abitano la piazza di cui sopra mi han tirato un bello scherzo. Qualcuno lassù deve volermi male (evidentemente più di quanto io ne voglia a lui). Così ho approfittato della gentilezza di qualche amico e sono rimasto a dormire da loro, evitando di fermarmi a guardare le puttane in via fiorentini tornando a casa, come faccio ogni volta che sono in quello stato, senza poi trovare mai il coraggio di usufruire dei loro servigi (è che io penso si debba tentare un minimo approccio anche con le lucciole, ché non si può andare li e dire “quanto?” e poi andarsene e allora mi innervosisco, mi si serra la mascella e "fai da te" pure stavolta…) o di sterzare all'improvviso sul raccordo addosso al guardrail convinto di essere inseguito da un tremors col riporto e la dentiera di Schifani. Al che mando un sms alla mia comprensiva madre per avvertirla che non sarei rientrato e per chiederle se per caso le avevo detto dove avevo parcheggiato la macchina. Tempo dieci minuti ed arriva puntuale la telefonata di mia madre
Mamma: cosa significa che dormi fuori? Io: che tra noi è finita! M [iraconda]: e piantala! Seriamente… Io: vuol dire che non torno a dormire a casa ma anche che potrei dormire in balcone M: da chi dormi? Io: da Spergeo M: chi?! Io: fa differenza? M: nomi! Io: … M: ok, ok…dove? Io: tiburtina… M: ma è vicino casa? perché?! Io: ho paura di morire è una motivazione valida? hic! M: no… Io: sono ubriaco… M: stai scherzando!? Io: ceeeerto… M: devistudiarecercalavoromangiapocoricordatelobuonano… CLICK!……
La mattina successiva temporeggiavo, aspettando di poter mangiare qualcosa al bar per schimicare dalla sbronza. Nuova telefonata
Mamma: Dove sei a che ora torni ti sei perso la strada di casa? Io: sono all’università… M [rilassata]: ah! stai studiando? Io: ma se lo zaino con i libri l’ho lasciato a casa come fac……[mi sono reso conto solo allora di essere scemo n.d.a.] M: e allora cosa stai facendo all’università? Io: … M: allora? Io: devo andare ciao! M: no aspet…CLICK tu-tu-tu-tu…
Finalmente riesco a tornare a casa verso le 17
Mamma: finalmente Io: lo stavo pensando, anzi l’ho appena scritto M: cosa? Io: finalmente... M [severa]: marco quando studi? Io: mamma ho studiato! M: ma se hai detto di aver lasciato i libri a casa!? Io: ho ripassato a mente ciò che avevo fatto ieri... M: ieri non hai studiato...sei stato tutto il giorno a giocare a scacchi da solo! Io: non ricordarmelo ho perso tutte le partite… M: e quindi? Io: ah si...mi sono fatto prestare i libri da un amico ed ho studiato con i suoi M [ancor più severa]: quando ti cerchi un lavoro? Io: lo sto facendo…tu non hai niente da offrirmi?
Più tardi a cena
Mamma: io vorrei sapere tu quando studi… Io: … M [incazzata]: guarda, guarda, neanche risponde, perchè non mi rispondi? Io: … M: lavoro lo hai trovato? Io: si! Certo! M: davvero? Io: no…non ce l’avevo alle cinque, non ce l’ho nemmeno ora…sono passate solo 3 ore…e in questo lasso di tempo sono stato qui a casa con voi… M: vorrei solo sapere quando dai gli esami… Io: vado a schiacciarmi le palle sotto la libreria!
Poco dopo entro in cucina per bere, un grave errore...
Mamma [in tono materno e supplichevole]: no, seriamente, quando ce li hai gli esami? Non ti vedo mai studiare! e poi il lavoro marco ché i soldi finiscono.... Io: perché non sono nato spastico o negro? M: che domanda stupida è? Io: Ecco, forse inizi a capire come mi sento... 5月9日 Gnoseologia divina
Benvenuti nel secondo ed ultimo episodio della trilogia E se dio fosse... Dunque. Ammettiamo per un momento l'esistenza di un essere superiore, immensamente potente, onnisciente, ed intelligibile (altrimenti potremmo tranquillamente passare a parlare di qualcos’altro, come che so, la cataratta di mio nonno -il che sarebbe anche più interessante), che chiameremo, appunto, dio (ma avremmo anche potuto chiamarlo Astulliano). Costui sarebbe senza dubbio il creatore di questo mondo, di tutte le cose visibili ed invisibili, delle zanzare, di Michele Cucuzza ed anche di Rosy Bindi e della Fiat Duna (non mi sembra poi granché). Il punto è: quale dei tanti figuri, temporalmente e geograficamente parlando, che hanno assunto tale importantissima funzione è quello vero? Si potrebbe ipotizzare che dio sia uno solo e ognuno poi lo abbia rappresentato come meglio credeva. Ma, se tal dio fosse uno solo, uguale per tutti, perchè si sarebbe dovuto mostrare (o non mostrare affatto) in maniera così differente da popolo a popolo? Non solo da un punto di vista prettamente morfologico ma anche ideologico-filosofico. Se così fosse, ne seguirebbe che dio è un vero pirla (chi avrebbe agito in tal malaugurato modo? Neanche Luca Giurato); il che (essere un pirla) è in antitesi col concetto stesso di dio; ne segue, con cristallina evidenza, che di dio ce ne sono diversi (ad ognuno il suo).
jahvè: Mosè, ascoltami, sono il tuo unico dio! mosè: uh?! Chi? jahvè: il tuo creatore, colui che è! mosè [gettando il peyote dal monte sinai]: uh…?! si?! E…si…dunque…cosa vorrebbe? jahvè: ecco, prendi queste due tavole di pietra, vi faranno da prontuario, e diffondi la mia parola mosè: signore? jahvè: si? mosè: non posso desiderare le donne degli altri?! jahvè: no mosè: e non posso limonare con mia moglie!? jahvè: no mosè: e neanche…diciamo…ogni tanto…tirare a lucido il manganello!? jahvè: assolutamente no! mosè: capisco…posso scegliere se accettare o meno giusto? jahvè: credo di no! mosè: azz…e allora… che so…non può direttamente rivelarsi lei agli altri esseri umani come ha fatto a me e togliersi dai marroni? jahvè: no! Non tutti fanno uso di stupefacenti. Ora vai, ti aspettano 40 anni di vagabondaggio nel deserto, guerre, stupri, incesti, sangue e morti e prepuzi tagliati via come ciuffetti sulle fragole! mosè: … jahvè: non lamentarti, siete il popolo eletto, pensa agli altri cosa tocca…
Definita la non unicità di dio, si prospettano un altro paio di problemi. Chi dei tanti ha creato l'universo e soprattutto la nostra amata terra? E perchè costui non si è sbarazzato immediatamente della concorrenza rivendicando solo per se l'appellativo di unico signore ideatore e realizzatore del pianeta? Verrebbe da se rispondere che dio, una volta visto cosa aveva partorito la sua mente perversa, se ne sia lavato le mani
jahvè: Visto che ho fatto? visnù: cosa? quella palla infuocata laggiù che gira intorno al sole senza soluzione di continuità? jahvè: si chiama terra, non è una palla ma un disco, ed è il sole che gira intorno ad essa non il contrario! allah: sembra rotonda e non piatta, e poi si muove... jahvè [adirato]: non capisci una fava, è così e basta! allah [stizzito]: calmati per dio! neanche fosse morto qualcuno... jahvè: ne moriranno parecchi a tal proposito...bruciati...bwuahahaha! visnù: in ogni caso non mi sembra granché, anche quel ciccione che puzza di incenso e dorme solamente avrebbe fatto di meglio [indicando Buddha] jahvè: …
MILIARDI DI ANNI TERRESTRI DOPO…(MEZZ’ORA NEL MONDO DIVINO)
jahvè: corri a vedere stronzo di un beduino! allah: cosa vuoi fottuto ebreo? jahvè [indicando la terra]: AMMIRA! allah: ah si! bello! Chi è quel pazzo che ti nomina così spesso con i canini sporgenti che si agita tanto vestito come un fantoccio di bianco con le babbucce rosse di prada? jahvè: ah...quello è il papa...il mio vicario in terra... visnù: ma ha appena detto che la scienza offusca il vero volto di Dio!? jahvè: ... allah: … jahvè [con inutile compiacimento]: ah..sapete...hanno scritto un libro su di me che ha venduto più copie di un libro di Bruno Vespa...e...ah si...Ferrara, quello lì grasso con la barba che sta mangiando feti umani, fonderà un partito contro l'aborto e mastella sarà un accanito sostenitore dei miei principi e dei miei valori! visnù [annoiato]: mah...mastella mi sembra un vero imbecille, va in giro ad annusare il culo dei cani...e poi quali sarebbero tali valori? jahvè: non fare sesso, non toccarti l’uccello, vota berlusconi e non mettere mai in discussione la sacralità indiscutibile della vita... allah: un mondo ed una vita di merda e non si possono neanche suicidare! vivono nella menzogna...secondo me hai fatto una gran bella cagata! jahvè: però l'uomo vi piace? eh? la mia più bella creazione! guardate come mi adorano... visnù: ma si sparano l'un l'altro in nome tuo... jahvè: è il libero arbitrio... visnù: ... allah: ... jahvè: beh si...ma sapete...in realtà io ho solo vinto l'appalto di costruzione il progetto non è mio io non c'entro niente
A questo punto, avendo poc'anzi dimostrato l'impossibilità di un dio pirla, egli avrebbe dovuto distruggere la terra e ricominciare da capo. Così non è stato. Si potrebbe obiettare che dio possa non aver avuto voglia di ripartire da zero col processo di creazione, ma poiché va esclusa anche l'ipotesi di un dio ignavo per gli stessi motivi di cui sopra, concludiamo che dio non esiste. 5月8日 Lo zampone col fiocchetto
A volte mi chiedo perché passi così tanto tempo a scrivere o far cose su questa pagina che alla fine mi fan quasi sempre schifo, le cose che faccio o che scrivo su questa pagina, che poi mi rispondo che tutti, tutti i giorni, nella vita facciam cose che fanno schifo, sovente anche provando piacere nel farle: che c’è chi si scopa giuliano ferrara e alle donne piace bere sperma (che è ricco di proteine, zuccheri e oligoelementi con sole 15 calorie – pregasi prendere nota) e quando espelliamo dal nostro orifizio materiale organico decomposto in eccesso siamo un fascio di carne e nervi in estasi per la gioia e allora mi rispondo che alla fine cambia la forma ma non la sostanza: io metto coccardine rosse ai miei stronzi e li racchiudo tra due tag html… 5月1日 Ho del catarro |
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