Marco's profileIl mio dio è padre pioPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 21 Panegirico del tristo statisticoNon credo che lo statistico sia il lavoro che vorrò fare per tutto il resto della mia lurida vita. Ho forti dubbi, infatti, in merito alla questione di poter trovare delle ninfomani disposte a masturbarsi col mio BlackBerry, mentre mi fanno un pompino sotto la scrivania, in posti di lavoro frequentati da personaggi che riuscirebbero ad infilare una sommatoria e delle lettere greche anche in una partita di calcetto tra poliomielitici down. Qualcuno più arguto degli altri potrebbe domandarsi, a questo punto, perché cazzo abbia scelto proprio statistica, e cosa c’entrino poi delle ninfomani col lavoro. Rispondo alla prima domanda facendovi notare che neanche i genitori di Ratzinger erano a conoscenza delle conseguenze delle loro azioni, quando decisero di fare una gang bang con cammelli ubriachi e cavalline storne, altrimenti il padre si sarebbe tagliato l’uccello, lo avrebbe infilato in bocca a sua moglie e poi l’avrebbe costretta ad abortire, in un gesto di totale dissenso verso quel nefasto divenire. Se, invece, vi state chiedendo cosa c’entrino delle ninfomani con il lavoro, toglietevi tutti gli ortaggi che avete nel culo e smettetela di leccare il poster di Boy George (ok, l’umidità gonfia la carta, ma non otterrete di certo l’effetto che tanto sperate). Non capisco infatti perché mai si debba studiare, se non per trovare un lavoro che permetta di darsi un tono, e poter convincere così le donne che farvi un pompino al pesto, cosparse di fango e scaglie di tartufo, sia un modo bucolico e molto naif di essere donna. Tornassi indietro sceglierei altre facoltà. Non so, magari mi sarebbe piaciuto diventare medico
- Donna: buongiorno dottore! - Artemisio: si spogli, e si strofini questa banana fra le tette… - Donna: … - Artemisio [con voce paterna]: ora le misurerò la febbre con questo termometro rettale. Si giri! - Donna: ma è un calippo… - Artemisio [autoritario]: si giri ho detto!!
Oppure fanculo l’università, mi sarei aperto una bella agenzia di <i>pompe</i> funebri
- Artemisio: le consiglio questa in radica di noce, con interni in pelle, vano porta-riviste con abbonamento annuale a For man e calendario della Canalis (dedicato alla sua collezione di dildo vibranti) incluso nel prezzo, maniglie in tinta, tv lcd, due gin tonic, raccogli briciole ed impianto stereo con sub woofer - Vedova disperata: cosa se ne fa un morto di queste cose…? - Artemisio [pedante]: vede, signora, questa in realt..bwah! Cazzate! Si sente sola vero? Dopo la morte del suo fedifrago marito!? Vuole assaggiare il mio “rigor mortis”?
Per ultimo, non certo per importanza, sarebbe stato niente affatto male intraprendere la carriera ecclesiastica
- Pia donna: buongiorno, padre - Artemisio: si spogli sorella - Pia donna [sgomenta]: mah…padre… - Artemisio: dio opera per vie misteriose, sorella - Pia donna: … - Artemisio [con tono severo, mentre prende un barattolo di vasellina ed una maschera da coniglio dalla sacrestia]: nuda! E si inginocchi li, a pregare. Vedrà, non succederà niente…e domani torni coi suoi figli
Nella foto, un gay cerca di diventare prete, ma le nuove direttive papali glie lo impediscono. Oppure Boy George. November 10 Dieci modi per capire se la vostra vita stia prendendo pieghe inaspettateSmettete di essere voi stessi e devinete qualcun altro, purchè ami gli animali, se succede di:
1 svegliarsi con un uomo nel proprio letto, privi di contrizione 2 svegliarsi con una corroborante erezione, ed accorgersi che l’uomo nel vostro letto è il papa 3 svegliarsi ed essere il papa, con la figa al posto dell’uccello ed una foto di Marcellino pane e vino in una mano immortalato mentre si fa il bidet 4 emettere forte stridore di freni, di notte, ubriachi, davanti a due volanti della polizia 5 sognare il giorno della vostra laurea, che uscite di casa per mettervi in auto, pronti al tragitto casa università, e sognare anche mille impedimenti insensati al raggiungimento di tale scopo, come Fred Flinstone in una macchina da formula uno o vostro padre in strada mascherato da Poncharello, con caschetto e ray ban, ma senza pantaloni, senza mai riuscire ad arrivare a destinazione 6 svegliarsi con le tette. Sporche di sperma. 7 svegliarsi sporchi di sangue, ma senza essere feriti 8 svegliarsi sporchi di sangue, lividi e contusi 9 svegliarsi con le tette. Mosce. 10 sentire la necessità di divenire bello, ma bello da meningite e svenimenti teatrali e capezzoli inturgiditi, attraente e conturbante, talmente bello da non sapere la tabellina del due, una palingenesi insomma, per poter porre il vostro ferreo e cinico rifiuto, aitante, alle numerose donne disposte a sedersi nella vostra auto a gambe divaricate, mentre si passano un cubetto di ghiaccio fra le tette ed un dito fra le cosce November 06 Filosofia spicciolaCredo sia quantomeno esecrabile voler convincere qualcuno che mangiare merda sia sempre meglio che morire di fame, e tentare di persuaderlo ad astrarre questo concetto per condensarlo e promuoverlo a sublime filosofia di vita. Anche io ho visto Pollyanna da piccolo ma non considero andare ad un funerale un’ottima occasione per sfoggiare il nuovo vestito gessato. November 03 Anal cumshot facial blowjob berlusconi pompino carfagna fisting bukkake creampie squirting papa group hardcore lesbian masturbation giuliano ferrara milf footfetish toys handjobQualcuno è finito in questo buco di culo dei rifiuti del pensiero umano cercando su google “crisi depressive post parto”. Ciò spiega la geniale intuizione del titolo di questo post (sto cercando di veicolare qui dentro il maggior numero di ignare persone, per appagare il mio ego. Considerando che taluni, prefissatisi lo stesso scopo, si sono fatti costruire un mausoleo in casa, direi che la mia scelta è se non altro decorosa. Lo faccio anche per vendicarmi di tutti coloro che sono soliti utilizzare titoli affini, su emule, per i filmati amatoriali del loro pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, con mio grande sbigottimento ed immenso stupore (d’altronde trovarsi un vecchio patetico con barba lunga vestito come il mago Otelma ricoperto di centrini in una teca di vetro anziché prosperose studentesse svedesi desiderose di essere punite dal loro insegnante di religione avrebbe indispettito i più (ma non, che so, gli integrali di Riemann (a meno che tu non sia Zichichi, questa è una clamorosa cazzata))). Tutto ciò mi ha dato anche modo di poter scrivere il sistema di parentesi tonde concatenate più lungo della storia). Ora non mi resta che trovare contenuti ed argomentazioni adatti affinché chiunque finisca qui per sbaglio ci ritorni.
Zichichi mostra un integrale di Riemann. October 31 L’ineluttabile inutilità del progresso tecnologicoUna giornata di pioggia ha annullato, in termini di migliore qualità della vita e minori sbattimenti di palle, il gap tra me ed un aborigeno neo zelandese. Un aborigeno qualunque, neanche, che so, il più ricco o il più intelligente o quello col pene più lungo. Ed il fatto che comunque nel mondo ci fosse un aborigeno costretto ad arrampicarsi sugli alberi per mangiare una banana o a dover pescare per poter mangiare un tonno anziché aprire una scatola di latta, mi faceva star meglio.
Provate a guadare un fiume con una smart o a convincere il vostro suv, a secco, a brucare erba e a ripartire, e poi ditemi chi è lo sfigato. Il fatto che io non abbia una smart conta poco. E niente. Un suv, poi, non so neanche cosa sia (se non che per averlo bisogna avere una busta paga con qualche zero in più di quella di mio padre o, a scelta, essere una donna stronza improntata all’arroganza con sfumature neanche tanto velate di spocchiosa superbia che ha sposato un uomo con una busta paga con qualche zero in più di quella di mio padre)(a questo punto potrei semplicemente dire essere una donna. Ma non voglio arrivare a tanto). Ciò che ha veramente una valenza straordinaria, qui, è il fatto che con un cavallo non avrei dovuto deviare il mio percorso di rientro lungo strade alternative, anch’esse ricoperte d’acqua e non più d’asfalto, rendendo il mio ritorno a casa più simile, nei modi e nei tempi, ma anche filosoficamente, ad un puttan-tour.
Non sto ora neanche a discutere circa i vantaggi del cavallo da un mero punto di vista economico (visto i prezzi di auto, benzina e degli arbre magic)(anche perché il cavallo è un animale sì bello che farne una questione monetaria è come, che so, voler masticare lo zucchero filato). E se qualcuno obietta che il cavallo è più lento vuol dire che per vivere fa il custode a Monza, nell’autodromo, e non è costretto a percorrere la tangenziale. Col cavallo poi ci puoi parlare, lui ti capisce, è comunque un compagno di viaggio. O puoi star li ad ammirare la sua bellezza ed il suo portamento fiero e regale, e lavarlo e spazzolarlo per ore. Il fatto che qualcuno faccia tutto ciò anche con le automobili significa che ho ragione e che l’essere umano è patetico.
Si potrebbe nondimeno obiettare che i cavalli caghino ovunque in quantità pantagrueliche. Ma vuoi mettere pestare una grossa merda di cavallo, e cavartela con del turpiloquio dalle marcate venature blasfeme, col respirare minuscole merde cancerogene? Almeno le merde di cavallo sono talmente grosse da poter essere evitate. Smettere di respirare non si può, invece. A meno che il tuo obiettivo non sia ucciderti, ovvio. In maniera più repentina di quanto non facciano già le minuscole merdine cancerogene, intendo. E comunque il papa non vuole che ci si uccida.
L’unico vero svantaggio di un animale da soma è l’impossibilità di fare pinne con un pony. L’unico motivo per cui ho scritto questo post è per dare un contesto più ampio alla frase “il papa non vuole che ci si uccida”. Che poi era il post originale. Ma mi sembrava un po’ poco. Se qualcuno fosse interessato a donarmi dei soldi mi contatti pure. Se stai leggendo e non sei interessato a darmi soldi, brucia. Se sei una donna e leggendo ti è venuta improvvisamente voglia di baciarmi, non esitare a comunicarmelo. Se stai semplicemente leggendo questo blog, sei comunque bisognoso d’aiuto. Chiamami, ti lascerò il numero della donna di cui sopra per andare insieme da un analista. Dell'umana stirpeLa prossima volta che sento qualcuno dire con sicumera boriosa: “e il regime comunista allora? Non è forse stato peggio?” gli risponderò che un regime comunista è credibile quanto Luca Giurato come giornalista. E' come una democrazia dittatoriale. Un’ossimorosa insensatezza. Non esiste. Di democratico ha solo il nome. Nazismo e fascismo sono nati come tali, si sono autodefiniti sulla base della loro stessa assurdità ideologica e pragmatica. I regimi comunisti hanno invece preso in prestito idee e concetti sviluppati da illustri pensatori, che venivano pagati per farsi crescere la barba e parlare di mondi irrealizzabili, hanno detto “belle queste idee” senza mai realizzarle e si sono autoproclamati comunisti sulla base di assurdità ideologiche, benché meno pragmatiche, altrui. Anche il papa si fa portavoce della parola di dio, ma dio se la ride allegramente mentre folda due assi al tavolo e sorseggia armagnac. Il comunismo è un’idea, anzi, un’ideale. E come tutti gli ideali è irrealizzabile. C’è una sorta di effetto doppler strutturale, uno sfasamento ontologico. Qualunque cazzo di cosa io abbia voluto dire.
Nella foto una militante comunista tenta di fare la spesa barattando.
October 25 Cosa penso della faccenda della scuola bla bla Cossiga...La Gelmini non me la fotterei, sembra una segretaria stitica con le emorroidi e un dito in culo, ma la Carfagna decisamente si. Cossiga lo uccideranno perché ha sputtanato decenni di repubbliche e sequel di repubbliche fratricide e menzognere e gli intitoleranno una piazza e gli dedicheranno un film col figlio di Raoul Bova nel ruolo di Cossiga e Giulio Andreotti nel ruolo di Giulio Andreotti.
October 22 Si stava meglio quando si stava meglioL’evoluzione è la più grossa inculata che l’uomo abbia mai subito. Più del papa©, dell’8 per mille e delle cause salvifiche e umanitarie su facebook, tipo il gruppo contro la camorra, quello per sconfiggere il cancro o quello a favore dei diritti per i disabili (che, per inciso, hanno parcheggi gratuiti e riservati ovunque, mentre tu devi sbatterti a trovarlo e sei costretto, la maggior parte delle volte, a lasciarla appesa con una fune d’acciaio al ramo di un albero secolare che chissà come ha deciso di crescere nel bel mezzo del tuo posteggio, proprio sulle strisce blu, e allora diritti un par di palle). Che è un po’ come se Daitarn III decidesse di sparare razzi fotonici nel culo dei mafiosi o Gargamella decidesse di trovare una cura contro il cancro. Patetico e un po’ commuovente. Si stava sugli alberi a sbucciar banane e ad inghiottire pulci. Gratis. Ora, con l’evoluzione, siamo costretti a lavorare per mangiare e a dover chiedere il permesso alle donne per farci sesso (oppure a pagarle, o barattare il loro corpo con un paio di scarpe nuove). Vuoi mettere qualche stravaganza estetica o un richiamo sonoro per promuovere la propria fertilità con la lunga trafila cui devi sottoporti oggi per invitare qualsivoglia tizia a cena per poi spendere 80 euro nella speranza che di ritorno in macchina ti faccia un pompino? E magari se le chiedi di fartelo con l’ingoio ti senti anche rispondere che lei mica è una puttana. E tu le dici che ha ragione, che le puttane le paghi, da lei lo pretendi gratis. Abbiamo perso la coda e ora per mostrare gratitudine o felicità siamo costretti a sorridere. Abbiamo smesso di mangiare il legno però c’è rimasta l’appendice, necessaria per digerirlo, che ora serve solo per infiammarsi e permettere così ai chirurghi di pagarsi la benzina per i loro Suv. Vivere sugli alberi era scomodo, abbiamo pertanto optato, dopo lunghi e faticosissimi secoli di progressi tecnologici e scientifici, per imponenti grattacieli con appartamenti da 6 mq. Abbiamo inventato la pillola del giorno dopo, per evitare che nascano nuovi esseri che nella migliore delle ipotesi diventeranno simpatici solo al compimento del loro ventesimo anno di età (potrebbero sempre diventare come Bruno Vespa), e al tempo stesso una religione che ne vieti l’uso. Abbiamo inventato facoltà che permetteranno a milioni di ragazzi di diventare disoccupati altamente qualificati. Insomma, mi trovo concorde con la filosofia del si stava meglio quando si stava peggio. Colpa dell’immanente senso di speranza che pervade l’uomo, convinto di volta in volta di andare incontro ad un destino migliore, quando è chiaro che è solo un naufrago in mare che cerca di non affogare bevendo l’acqua che lo circonda. Oppure siamo i lemmings di dio®.
Se dio® legge questo blog, che mi faccia diventare ricco e coi capelli lunghi. Grazie.
I non vedenti potranno conoscere il contenuto di questo post contattandomi telefonicamente. Un muto segnalerà lo squillo del telefono con ampi gesti della mano ad un non udente incaricato di leggervi personalmente il post. Per problemi col call center potrete contattare Gasparri.
Nella foto, dio con un lemming.
October 20 Sul trascendente e l'immanenteL’idea di fare classi di soli alunni stranieri non è di per se razzista. Lo diventa nel momento in cui una mozione del genere viene pensata e proposta dalla Lega. Voglio dire, gente che va a spasso con maiali al guinzaglio puntini puntini traetene voi le conclusioni. Come pretendere di aver inteso uscire dalla bocca di Borghezio parole sensate e intelligenti invece che il resto del gulasch mangiato a pranzo e una trafila di bestemmie, insulti e parolacce appaiate ai più svariati colori
- dio cane cazzo negro merda puzza musi gialli fogna zozzi stronzi fanculo tutti ebrei
Sicuramente potrebbe essere una cosa insulsa, prendere due magrebini un cingalese due filippini e un cinese e mandarli in classe insieme, a imparare l’italiano ed aiutarli ad integrarsi. Un po’ come si è sempre fatto a Roma con gli ebrei, li si è segregati nel ghetto per aiutarli ad integrarsi, giusto? Ovviamente non ci sono riusciti, ma perché sono ebrei, non per altro. In compenso si sono integrati benissimo tra di loro. Voglio dire, a parte poterci fare una barzelletta, con due magrebini, un cingalese due filippini e un cinese, perché metterli insieme? Non che non serva insegnarlo, l’italiano, ma il grosso lo si impara nella vita di tutti i giorni, dialogando con italiani. Di rimando è parimente stupido prendere un ragazzo del Bangalore, metterlo in un secondo liceo e dirgli “ciao questa è la tua classe, costui si chiama Dante e, beh si, ecco, ha scritto la divina commedia, anche se non fa ridere e non c’è Billy Cristal. Facci su un bel tema eh!”. Credo a questo punto sia chiaro il mio pensiero e, se non lo è, o siete Giuliano Ferrara o un ministro della semplificazione legislativa. Se siete Christian De Sica tirate un magnifico scorreggione risolutore, fatevi una sonora e grassa risata, e chiarite la questione così. September 29 La testa a scacchiVorrei qui ora esporvi il noto teorema del simio professor Estoril Petranilla, esperto giocatore di tressette e furbo cacciatore di allodole (che era solito adescare con specchietti), per la cui calvizie incipiente lo possiamo annoverare, senza alcun timore di smentita, tra i più mediocri matematici del nostro secolo. Ne presentiamo, per via del fatto che anche Pietro potrebbe leggere questa cosa, un’esposizione riassuntiva e semplificata.
Indichiamo con Tm il generico istante di tempo in cui finisco di tagliarmi i capelli per la m-esima (emmesima) volta nella mia vita. Sicché T1000 indicherà l’istante di tempo in cui finisco di tagliarmi i capelli per la millesima volta nella mia vita. Ora, preso un dio qualunque piccolo a piacere appartenente all’insieme degli immaginari, la sua non-esistenza (e il fatto che abbia molto più senso la radice di un numero negativo che non il concetto di dio), è comprovata dal fatto che la mia macchina per tagliare i capelli abbia cessato di funzionare a metà tra Tn-1 e Tn, con Tn il tempo di arresto di quello che avrebbe dovuto essere il mio ultimo taglio di capelli oggi pomeriggio, rimanendo così a metà del mio processo di sfoltimento capelluto. Non essendo ammesso alcun tipo di troncamento per tale processo, possiamo tranquillamente concludere che è lecita, financo opportuno e doverosa, una bestemmia.
Alcuni studiosi ritengono il teorema poc’anzi esposto esso stesso una bestemmia, ma si tratta per lo più di preti pedofili, papi, il mio meccanico e vergini consacrate a tal presunto dio. Del tutto in accordo col teorema sono invece i calciatori di serie A, le veline, io, dio stesso, Fabrizio Frizzi e il mio meccanico. Il teorema non può essere in ogni caso capito da un ministro per la semplificazione legislativa e dal mio meccanico. July 13 Avessi una donna mi sarei fatto una scopata...ma tant'è.A gran richiesta, dopo spossanti pressioni da parte del governo e come espressamente scritto e ardentemente desiderato nel testamento di Funari, il test che vi dice quanto ce lo avete lungo.
Che ora e': 19:22
nome : Artemisio
Segno zodiacale : ventre di vacca
Tatuaggi: la signora minù nel naso (all'interno) Piercing: papà non vuole (questa è seria)
Sei innamorato/a? : sesso... Ti piaci interiormente? non ho mai visto cosa contengo Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? : ho amato al punto da comprarmi dei mocassini
Hai mai fatto un incidente con la macchina? : vorrei tanto lo facesse chi ha inventato questo test
Hai mai avuto una frattura? preferisco i gatti
Pepsi o coca-cola? tette
Ti fidi dei tuoi amici? l'importante è che si fidino loro di me
Colore preferito per l'intimo? vermiglione chiaro ascendente toro
Misura di scarpe: 45.3 periodico Numero preferito: log(1635.47*piGreco/2)
Tipo di musica preferita? Gattopancieri e Amedeo Minghi arrangiati per stendipanni e calzini sporchi
Doccia o bagno? tette Cosa odi? ottundere (per pietro: non attendere, proprio ottundere) (ché pietro è scemo n.d.A.)
Come ti vedi nel futuro? con la palla di vetro, a volte nei fondi del caffè o con le viscere dei piccioni Da chi hai ricevuto questa mail? direttamente da dio Quale dei tuoi amici vive piu' lontano? Ismaele ed Ildebrando Cosa cambieresti nella tua vita? la tappezzeria in salone
Sei felice? come un criceto sulla ruota
Proverbio preferito? rigore è quando arbitro fischia e la mortaddella rigà, è sinomo de ggenuità Libro preferito? "Ufi e costumi" di Piergiubinale Alimondi
Di cosa hai paura? che il papa sia immor[t]ale
Qual è la prima cosa a cui pensi quando ti svegli? figa Film preferito? "Mia zia la da via" di Guerrico Malgiglio
Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Nino d'Angelo o gesù
Cosa c'è appeso al muro della tua camera? la carta da parati
Cosa c'è sotto il tuo letto? il parquet Posto dove ti piacerebbe andare? Torre cajetani
Di chi vorresti leggere la risposta? Michele Cucuzza
Profumo preferito? muschio e cinghiale maschio castrato di d&g, e il profumo della lasagna, della lavagna, e della figa della carfagna. Sport preferito? adagiamenti sul divano Timido o estroverso? ubriaco molto estroverso Soprannomi? anakin spassky ludmillo III kim jon chan Mare o montagna? troppo distanti sia l'uno che l'altro Hai paura della morte? più delle droghe, dei comunisti e degli atei
A che ora vai a letto di solito? diciamo che tento di non muovermi da lì
> Fine! 19.03(ebbene si! ho viaggiato nel tempo!) .::30 cm::. 8===D July 07 Ho le doppie punte sui peli del pettoPossa il signore portarmi con se nel caso in cui mi dimentichi nuovamente dello sciopero di quella categoria di lavoratori che si occupano di bestemmiare, decapitare vecchie con buste della spesa attraverso l’uso delle porte dei mezzi pubblici che sono soliti condurre, e portare le restanti sopravvissute a spasso per una città che odiano, in mezzo a gente che odiano, a parlare di vene varicose, negri farabutti, carcinomi polmonari e ictus. Per i quali provano, invece, un’atavica ammirazione. Nella mia splendida città, che è questa in cui vivo, è sufficiente un evento qualsiasi, compatibilmente alle regole della geometria euclidea, alle leggi della fisica newtoniana e al volere del papa, per far si che un pastore del Canton Ticino abbia difficoltà a condurre le sue mucche fuori dalla stalla, essendo la via sbarrata da un 131 del ‘78 targato Roma, in fila per l’imbocco della tangenziale est. L’evento potrebbe essere una busta di plastica che svolazza sul raccordo, per dire. Mi sono così ritrovato lì, immobile, con altre 6 milioni di macchine. Alle 10 il caldo aveva amalgamato in un unico corpo le gomme con l’asfalto. La signora Piera, calabrese, ha tirato fuori dal suo portabagagli dell’orzata fresca di borsa termica per tutti, e peperoni ripieni di tacchino fritto per lo spuntino mattutino. La tangenziale tutta ha ringraziato con strombazzate di clacson, antifurti, sirene e qualche colpo di pistola. Alle 10 e 30, freschi d’orzata, si è organizzata una partita di calcio, targhe pari contro targhe dispari, giocata sui tettucci delle macchine, oramai fusi in un unico enorme patchwork di lamiere senza soluzione di continuità. Alle 12 e 30, finita la partita, ai superstiti è stata servita la polenta della signora Piera, cotta nella coppa dell’olio di un tir sul cofano della duna del marito, centravanti formidabile e autore di una tripletta, tra l’altro. All’una e trenta, dopo 3 ore di attesa, si fanno i primi 20 metri. Qualcuno, in preda ad un forte shock emotivo, si getta dal cavalcavia. I sopravvissuti alla caduta, avendo lasciato l’automobile senza guidatore alcuno, ne vengono presto raggiunti, insieme coi resti della polenta bollente della Piera e al lancio di cric avvelenati. Arrivato nei pressi di dove dovevo arrivare incontro uno strano essere, sicuramente alieno, che col suo motorino non riesce ad andare oltre la stratosferica velocità di 30 km/h. Complici, oltre alla sua evidente stupidità tipicamente marziana, le chiappe del suo culo, che strusciavano per terra emettendo pericolosissime scintille. Non me ne abbia se l’ho colpita con la mia mazza blocca sterzo sulla schiena mentre le passavo accanto. È stato un gesto pedagogico. Se avesse trascinato le sue chiappe sul lato destro della strada, anziché a sinistra, non avrei potuto colpirla. Né io, né nessun altro. Forse un inglese. In ogni caso non avrebbe rotto i coglioni ad alcunché. Spero abbia colto, oltre alla mazzata, il mio velato insegnamento. Non capisco poi come dio possa permettere la caduta dei miei capelli e contemporaneamente la sopravvivenza di alcune categorie di automobilisti, come il relativista molesto. Costui, in sostanza, ha sempre ragione. Le regole valgono o meno solo se a suo vantaggio. Capita così che, magari, vi avvicinate con prudenza ad un incrocio in cui dovete dare precedenza. Vi guardate intorno con cautela ed attenzione…non arriva nessuno...bene. Accennate una timida occupazione dell’incrocio quando, all’improvviso, preannunciato da forte odore di polvere da sparo e fiamme, arriva il relativista molesto, che vi bestemmia perché lui ha la precedenza e vi lancia contro qualunque cosa. Due giorni fa ne ho visto uno sfondare un parabrezza lanciandogli contro la madre (sua non del parabrezza). Salvo poi trovarvi nella situazione inversa: non aspettatevi coerenza da costoro, a voi la precedenza non la daranno mai. Ecco, mi chiedevo quale astrusa logica seguisse dio per cui tal personaggi, non dico di farli morire, ma almeno calvi anche loro… Ovviamente tutto avrebbe senso nel caso in cui dio fosse un casco di banane. Ma anche uno stendi panni, a ben vedere. Saluto e ringrazio, infine, la simpatica nonnina che pur di non farmi passare, all’uscita del raccordo, mi ha ostruito il passaggio lasciandomi li ad aspettare per un inutile quarto d’ora. Davanti a lei una colonna di macchine di 18 km. Che dire, spero che domani, svegliandosi, al posto della dentiera si metta in bocca un serpente a sonagli. June 28 Analisi sociologica sui comportamenti devianti pre e post-adoloscenzialiNavigando un po’ in giro, qui e li, su vari blog, se ne vedono delle belle. Oltre a gente che ringrazia gesù perché è buono, il papa perché è bello e bravo, o che vede la dimostrazione dell’esistenza di dio anche nella sua scrivania ikea, ciò che colpisce sono i numerosi blog di ragazze adolescenti e non (anche 30-enni, attenzione…), di quelle cresciute a Grande Fratello e tronisti finocchi. Mostro alcuni esempi dei loro post:
Ciao picchio!!! Oggi il mio orsacchiotto di peluche ha avuto le sue prime mestruazioni ma il papi mi ha detto che è impossibile ché è maschio. Mi sono messa a piangere e per dispetto mi sono messa due dita in gola e ho vomitato la cena sul parquet. Io lo odio! Oggi sono uscita con Fulvio che bello che èèèèèèèèè!!!! C’ha i capelli tutti davanti agli occhi troppo fashion e va sempre a sbattere contro le vetrine, poi cioè è troppo un gran figo è troppo emo ci sta troppo dentro. Ci frequentiamo ormai da tre ore e io sento di amarlo alla follia, è l’uomo della mia vitaaaaaaaaa! Oggi ho fatto cacca e pensavo a lui! Non mi era ai successa una cosa così! È questo l’amore picchio?
Oggi sono andata al mare con Gianfieno. Sono rimasta veramente delusa! Non ha la tartaruga e poi ha detto che a Gigi D’Alessio lui non farebbe cantare neanche il jingle degli affettati Francesco Amadori alla fiera del maiale di Cesenatico. Cioè! Ma chi sei?! Come ti permetti di criticare un grande artista come gigi! Non capisce niente di musica mi sa che lo mollo. Ne ho già occhiato uno veramente figo. È veramente figo con la sua tuta infilata dentro i calzini di spugna D&G! Che stile! Che è veramente figo te l’ho dettooooo? Voglio fare sesso con lui oramai ho 12 anni e sono stufa di fare solo pompini!
Cioè bellissimoooo oggi sono andata con le mie amiche a fare shoppinnnng! Cioè troppo matte le mie amiche tipo che hanno visto uno e gli hanno fatto la linguaccia e allora dopo hanno visto un metallaro e si sono messe a ridere e questo gli ha detto “andate a farvi scopare da un mulo con la gonorrea troie di merda”! cioè troppo ridereeeee! Ahahahaha siamo troppo proprio delle matte. Hihihihih! Domani c’ho il compito su Leopardi uff! a me la storia dell’arte non piace. Bleah! Che pizza la scuola! W i Cesaroni!
Oggi sono tristeeeeeee sono finiti i Cesaroni e a me dispiace tanto! Mi hanno fatto compagnia nei momenti difficili della mia vita come quando ho avuto le doppie punte, o mi si è spezzata un’unghia o non sapevo che vestiti scegliere per uscire. Ora non so come farò! Poi il mio Luisiano mi ha chiesto di fare l’amore con lui ma io a 30 anni non mi sento ancora pronta. Gesù cosa direbbe? Approverebbe ciò che sto per fare? Il papa dice che è peccato e a me sembra un uomo così saggio! Sono solo 10 anni che stiamo insieme non so se è giusto fare questo passo. Meglio aspettare il matrimonio!!! May 30 Avversità
Nella vita necessito di certezze, punti di riferimento, scadenze, montenegro, limiti ed obblighi e di qualcuno che decida per me. Non perché ami questo genere di cose (montenegro a parte), semplicemente per sopravvivere e non perire schiacciato dal mio atavico lassismo. Qualcuno che decida per me è imprescindibile, vista la facilità con cui precipito nell’oblio quando si fa riferimento a date, scadenze ed obblighi (soprattutto pecuniari), che, come già spiegato, rivestono un ruolo cruciale affinché io non diventi un copridivano per il resto dei miei giorni. Non ho mai deciso cosa sia più conveniente: se calarsi mutande e pantaloni e cagare nel cesso, oppure cagarsi addosso e cambiarsi le mutande poi. Figurarsi sentenziare sulla mia vita. Tali melense attitudini mi hanno dato qualche grattacapo con la pratica del coitus interruptus tra l'altro. Non so stabilire il momento giusto. Per me lo è sempre troppo tardi. Ma a tal proposito non essere Giuliano Ferrara, del sano ateismo e un po’ di cinismo, sistemano le cose. Perciò, quando Le chiesi di fissare un appuntamento per dare l’esame, non doveva rispondere “vieni da me direttamente con l’esame pronto e poi ci mettiamo d’accordo”, perché potrebbe non vivere così a lungo. Oppure, portato a termine il mio studio, Lei potrebbe partire per il Canada e tornare il 14 giugno. Ed io mi attaccherei al cazzo. Com’è realmente successo. May 18 A me è bastato.
Ditemi voi se rientrare di notte ed urtare una bicicletta (prima d’ora mai esistita) con cambio shimano 18 velocità parcheggiata in camera non è un buon motivo per - bestemmiare - augurarsi la morte di giorgio mastrota - inserire la testa di vostra sorella in una pressa improvvisata formata da armadio e letto - credere nell’esistenza degli umpa-lumpa - bestemmiare nuovamente May 15 La vita è il nostro intestinoLa vita è una cosa senza senso. Una parentesi transitoria, troppo lunga, tra l’essere una cellula germinale e merda per concimare campi arati. Siamo organismi in lenta, lentissima, inesorabilmente ed inutilmente lenta decomposizione. E siccome l’essere è in divenire e non statico, non abbiamo scampo: siamo merda punto e basta (o in procinto di esserlo, per l’esattezza, ma è la stessa cosa). Nasciamo, veniamo accuditi, seguiti, educati e cresciuti per poter affrontare al meglio il tempo concessoci (da chi poi? E chi cazzo glielo ha chiesto soprattutto!? Visto e considerato che si arroga il diritto di dirmi che uso fare del mio sperma…) e vivere la nostra esistenza da adulti in attesa di tornare, col giusto bagaglio di debiti, 2 di picche e rodimenti di culo, a dover essere nuovamente accuditi e seguiti per evitare di pisciarci addosso, ingoiare la dentiera o scendere dal letto e romperci un’anca. Solo che da vecchi non vieni assistito e curato dalle braccia amorevoli di una mamma o di una nonna, ma dalle mani callose e dalle braccia possenti di una badante romena con un disgustoso alone pilifero sotto il naso, che si beve tutta la sambuca a vostra insaputa, e che ti costa 50 sacchi al giorno, per giunta (e per dio). E tu prendi 400 euro di pensione. E a quel prezzo, non dico una pompa, ma almeno una smanacciata ogni tanto! Che poi lei si farebbe pagare molto meno per ucciderti. Preferirebbe. Da vecchi si è come da bambini, stesso numero di denti e di capelli, ma senza essere avvolti dall’affetto come in un coperta calda; come dei bambini più brutti, con le rughe, le palle fino alle ginocchia e un pisello di dimensioni normali ma che non si rizza più. Smettiamo di cagarci sotto per passare un’esistenza tra i banchi di scuola e poi sulla scrivania di un ufficio (a chi va bene, potreste sempre fare l’eiaculatore di tori), a sentirci dire, per tutta la vita, quello che dobbiamo fare da qualcun altro:
- mamma - maestra, insegnanti e professori - alieni - papa e preti - eventuale moglie\fidanzata o comunque la mamma di nuovo
Dico: perché imparare a cagare nel cesso invece che nel pannolino se tanto poi dovremmo rifarci l’abitudine? La vita è solo un’estenuante attesa, tra il pannolino ed il pannolone, verso il momento in cui potremmo mangiare pappine sciape, fare discorsi che nessuno ha voglia di stare a sentire, indossare ciabatte anche ai matrimoni e scambiare un tv al plasma per un acquario. È bello pensare ad un dio così buono da averci creato una prostata che ad una certa età si rilassa e prende il totale controllo sulla tua attività urinaria. Nel migliore dei casi. Può sempre crescervi al suo interno un bel grumo di cellule impazzite. May 08 Lo zampone col fiocchetto
A volte mi chiedo perché passi così tanto tempo a scrivere o far cose su questa pagina che alla fine mi fan quasi sempre schifo, le cose che faccio o che scrivo su questa pagina, che poi mi rispondo che tutti, tutti i giorni, nella vita facciam cose che fanno schifo, sovente anche provando piacere nel farle: che c’è chi si scopa giuliano ferrara e alle donne piace bere sperma (che è ricco di proteine, zuccheri e oligoelementi con sole 15 calorie – pregasi prendere nota) e quando espelliamo dal nostro orifizio materiale organico decomposto in eccesso siamo un fascio di carne e nervi in estasi per la gioia e allora mi rispondo che alla fine cambia la forma ma non la sostanza: io metto coccardine rosse ai miei stronzi e li racchiudo tra due tag html… April 30 Resoconto di una cagataApril 24 Anni '80April 04 DelucidazioniAlcune precisazioni per i poveri malcapitati che passano di qui perchè costretti a scegliere tra l'andare a messa, giocare a pinnacolo con la signora in giallo o leggere quello che io ho scritto solo ed esclusivamente perchè devo passare del tempo (d'altronde devono trascorrere un certo numero di ore prima di poter tornare a dormire, e siccome si mangia tre volte al giorno, si beve solo di sera, non ho la ragazza e al massimo possosuonare un paio d'ore al giorno, faccio tutto questo per giungere al momento in cui potrò seppellirmi di nuovo dentro il letto).
Potrebbe sembrare che
a) io sia un disatattato alcolizzato incapace di compiere alcunchè che possa essere di minima utilità per terze persone (o gruppi di persone) oltre che a me stesso b) mi sorella è una stronza e c) mia madre è impazzita in conseguenza di a) e b) (teorema del punto a del punto b che implicano c) Per quanto riguarda la mia persona, quella di mia madre e la validità inconfutabile del teorema è tutto vero, ma vorrei scagliare un dardo in favore di mia sorella. Dire che ha ridotto la macchina come la carriola per il concime di mio nonno significa adottare un punto di vista sbagliato; la realtà è che quell'inutile ammasso di lamiere, espressione del capitalismo disumano dei tempi che corrono, si è frapposta (preservandola) fra lei e l'impatto con gli ostacoli disseminati a Roma tra il suo punto di partenza e il suo punto d'arrivo, trasformando un oggettto diabolico ed inutile in una scultura che è un'alternarsi armonioso di superfici morbide ed angoli vivi; inoltre se prende due multe al giorno la colpa è dei semafori fascisti che le vorrebbero impedire l'attraversamento dell'incrocio e non sua; e poi cazzo la macchina me la lascia sempre in rosso perchè lei ai petrolieri i soldi non glieli dà mica! Per questo mi auguro che trovi l'amore a Granada |
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